"Guardali negli occhi"
la Resistenza sul Mortirolo in una serata tra parole e musica
Sala congressi gremita, Martedì Sera ad Aprica, per la presentazione di "Guardali negli occhi. Mortirolo 1945-2025, 80 anni di libertà", il volume fotografico e storico che documenta la lotta partigiana sul monte Mortirolo, teatro tra il 1944 e il 1945 di una delle uniche battaglie resistenziali campali combattute in Italia.
L'iniziativa, organizzata dalla Biblioteca di Aprica, ha visto la partecipazione dell'amministrazione comunale — presenti l'assessore Alessandro Damiani e il consigliere Fulvio Ghisla — e della Pro Loco. Ad aprire la serata, i saluti di Mara Corvi, portavoce delle volontarie e volontari della biblioteca, che ha sottolineato quanto la grande affluenza di pubblico sia stata un segnale di quanto la comunità, residenti e turisti, senta proprio questo tipo di iniziative.
A presentare il libro, per l'Ecomuseo della Resistenza in Mortirolo, il presidente Ezio Gulberti — che ha ripercorso la nascita dell'ecomuseo, promosso dalle Fiamme Verdi nel 2009 e oggi realtà condivisa da tredici comuni tra Valtellina e Valcamonica — insieme a Gabriele Liscidini, autore di parte delle ricerche storiche raccolte nel volume. Attraverso fotografie d'archivio, documenti militari e testimonianze dirette, la serata ha ricostruito momenti salienti della Resistenza aprichese: dagli scritti del parroco don Tranquillo Cederna sui giorni dell'8 settembre 1943, al sabotaggio della Strada Statale 39 nell'aprile 1945, fino agli episodi di scontro e ai nomi dei partigiani caduti, riportati con il rigore delle fonti d'archivio e dei documenti processuali del dopoguerra.
Non sono mancati momenti di forte commozione, come la lettura delle ultime pagine di Banditi di Pietro Chiodi, dedicate all'amico e compagno di lotta Bortolo Rodondi, comandante partigiano noto con il nome di battaglia "Leone", caduto a San Giacomo, e l'intervista video alla sorella di uno dei partigiani caduti.
Un passaggio della serata è stato dedicato alla memoria di Attilio Stampa, ucciso ad Aprica il 14 luglio 1944 dai militi repubblichini dopo una delazione, e ai suoi funerali del 16 luglio, seguiti da una partecipazione popolare mai vista fino ad allora. A lui è oggi dedicato un cippo commemorativo in paese.
Ad accompagnare la serata, la musica dal vivo del gruppo folk-rock dei Luf, guidato da Dario Canossi: il concerto si è aperto con Ciao bella, brano dedicato a quattro partigiani uccisi in Brianza nel 1945.
A chiudere gli interventi, il richiamo ai valori di storia, memoria e futuro che hanno guidato tutta la serata, e alle parole dell'attivista Vittorio Arrigoni sull'importanza di guardare l'altro negli occhi — a maggior ragione, è stato sottolineato, in tempi ancora segnati dalla guerra.
Un ringraziamento a tutti gli intervenuti e ai Luf per aver condiviso una serata di parole e musica dedicata alla memoria della Resistenza sul Mortirolo.







